Tragica Roma-Ostia 2007

Quello che tutti noi non vorremmo che accadesse mai è purtroppo accaduto durante l’ultima Roma – Ostia. La tragedia che ha funestato la gara a noi più cara ci colpisce profondamente e ci coinvolge direttamente perché ognuno di noi potrebbe essere potenzialmente vittima della disciplina sportiva da noi praticata con grande passione. A questa prima istintiva riflessione occorre rispondere serenamente facendo appello alla ragione senza farsi travolgere da sensazioni emotive che possono sorgere nell’immediatezza della disgrazia. Occorre quindi che ciascuno di noi attribuisca a questi eventi la giusta dimensione e sotto questo aspetto non si può dimenticare che molto spesso a posteriori è stato accertato che analoghe tragedie non erano direttamente imputabili alla pratica della nostra disciplina. Infatti gli obbligatori accertamenti clinici attestano l’idoneità al momento della certificazione e non escludono che l’imprevisto possa sempre essere in agguato a prescindere dallo sport da noi praticato. Comunque torno a raccomandare a tutti, e a me per primo, che non dobbiamo mai dimenticare che la nostra Associazione è formata da “Amatori”, spesso non più giovani, che traggono notevoli benefici psico-fisici dall’attività sportiva ma che devono sempre ricordare che l’agonismo non deve mai prevalere costringendo il nostro organismo a superare i naturali limiti personali che ciascuno di noi ben conosce. (leggi “ La Vita non ha prezzo” di Sergio Colini) Questa doverosa premessa non ha distolto il mio pensiero dal luttuoso evento che ha profondamente segnato l’animo di tutti noi e mi induce a rappresentare con ancora maggiore partecipazione il più sentito cordoglio della Podistica Ostia e mio personale alla famiglia dello scomparso Italo Bagaglini e alla consorella Associazione Amatori Velletri alla quale siamo legati da reciproci sensi di stima e di ricorrente collaborazione. Quale tangibile atto di solidarietà ho deciso, unitamente al Consiglio Direttivo, di devolvere il premio conquistato proprio in questa competizione ai familiari di Italo Bagaglini che mi auguro lo possano sempre ricordare mentre serenamente praticava il suo sport preferito.

Giuseppe Pavia


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