1° trail del Sorbo in Formello 20.02.2017


La pioggia e poi il sole! Possono due elementi con caratteristiche opposte rendere unica una giornata di sport? Vi assicuro che lo hanno fatto, in data 19 febbraio 2017. La pioggia, nel giorno precedente, è stata l’artefice che ha caratterizzato lo stato del percorso di una gara di trail, rendendolo per alcuni un affascinante cavallo imbizzarrito da domare, per altri un dispettoso folletto dei boschi che si è divertito a nascondere e rapire scarpe, recuperabili solo attraverso scavi realizzati manualmente nei tratti in cui il fango si faceva infida palude. Tutto questo e molto di più sono stati gli 11 km del trail del Sorbo, svoltosi a Formello domenca 19 febbraio 2017. E il sole? Ebbene, il sole fin dalle prime ore dell’alba si è ripreso il palcoscenico del cielo, relegando i nuvoloni in un angolo remoto chissà dove e rendendo quella valle un posto incantato per i 149 arditi che, per altrettanti motivi diversi, qualche giorno prima avevano preso la decisione di iscriversi al 1° trail del Sorbo in Formello. La partenza, avvenuta nel centro del piccolo borgo, è stato un momento d’altri tempi. Nessun colpo di pistola a scuotere l’atmosfera festosa, ma un conto alla rovescia scandito all’unisono dai runners scalpitanti e ancora ignari di ciò che li aspettava. Ora potrei raccontare di come, subito dopo poche centinaia di metri, una terribile salita raccomandasse di non sbilanciarsi troppo in avanti per non rischiare di sbucciarsi il naso, tanto era ripida. Così come del sospirato momento in cui, lascandoci alle spalle il grigio dell’asfalto, abbiamo posato il piede sul morbido manto erboso all’inizio della valle, pieni di speranze e bucoliche aspettative.
Potrei anche enfatizzare la follia con la quale ci siamo fiondati lungo la prima ed interminabile discesa, tra cigli erbosi e canaloni pieni di foglie impastate con il fango e dei rischi incalcolabili per le caviglie più distratte e meno allenate. Sarebbe magnifico raccontarvi anche dei momenti mozzafiato che ci hanno accompagnato quando la valle si è fatta highland scozzese e del brillare di un verde che, forse per la fatica precedente, forse per la poesia di quella giornata così speciale, è sembrato a tutti di una tonalità ed intensità mai viste prima. Mi piacerebbe anche riuscire con le parole a rendere fotografia il piccolo rio che attraversava la valle ed il ponticello di legno sospeso tra i due argini, che pareva introdurci in un mondo fantastico dove sicuramente avremmo incontrato un cavaliere errante con il suo cavallo ed il cuore infranto dal rifiuto di una principessa, ed un drago a svolazzare sopra gli alberi per minacciare il castello al di là della collina. Non dovrebbe mancare neanche il racconto del sudore occorso per risalire la valle e delle radici degli alberi alle quali aggrapparsi per superare le scivolosissime pareti diventate fango quasi liquido. Saremmo inoltre imperdonabili se non sottolineassimo la gentilezza e disponibilità degli organizzatori e dei volontari pronti ad incitarci ad ogni istante e in ogni angolo del percorso che presidiavano e se non vi rendessimo partecipi della gioia, che ogni runner conosce e vive intimamente nel momento del traguardo e del ricchissimo rinfresco a fine gara con gli spicchi d’arancia a dissetare e la bruschetta all’olio d’oliva a placare i morsi della fame. Insomma potremmo raccontarvi tutte queste cose, ma non lo facciamo, così il prossimo anno sarete costretti ad iscrivervi al 2° Trail del Sorbo di Formello per viverle con i vostri muscoli e i vostri cuori!
fitnessalmeglio
Davide Ermacora





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