Roma 28 Febbraio

In un momento così triste, così coinvolgente emotivamente per un evento così assurdo, non ci sono parole che possano in qualche modo lenire il vostro grande dolore, la vostra tristezza che poi è la tristezza di tutto il nostro bel mondo podistico viste le tantissime dimostrazioni di amicizia e di stima che vi sono giunte. Purtroppo spesso la vita, in un attimo, trasforma situazioni bellissime, allegre, in momenti di sconforto e di disperazione e così un evento sportivo bellissimo e appassionante si è trasformato, in un attimo, in tragedia. Circa due anni fa il nostro gruppo podistico ha vissuto la stessa tragedia e allora con il cuore in gola, con le lacrime agli occhi, con tutta la mia tristezza di amico oltre che di presidente, ho vissuto la giornata più brutta, più tragica, più irreale, più assurda, più triste della mia vita e quindi capisco benissimo come possiate sentivi. Domenica scorsa e tutte le volte che sento le sirene spiegate di un'ambulanza mi tornano alla mente situazioni che non vorrei più rivivere, penso a tutti gli atleti che sono in gara e confido nel Signore che possano giungere tutti al traguardo. Purtroppo domenica Italo non ce l'ha fatta, non è riuscito a raggiungere il traguardo come faceva da tanti anni, purtroppo ha corso la sua ultima gara, ci ha lasciato mentre correva, ma li, da dove adesso ci osserva, indosserà ancora la sua bella canotta e continuerà a correre tutte le domeniche insieme alla sua squadra che tanto l'ha amato e che lui tanto ha apprezzato e correrà per tutti voi. Non vado oltre, la cronaca serve a poco, all'amico Italo e al nostro amico Catello dedicheremo le nostre corse future. Un pensiero mio e di tutti gli amici della Podistica Solidarietà va alla famiglia e a voi tutti della Amatori Velletri.

Podistica Solidarietà Il Presidente Giuseppe Coccia


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