Alla maratona di Roma, Velletri tra le grandi.

Come sono lontani gli anni in cui si andava a correre la maratona quasi da “carbonari”, senza farlo sapere troppo prima della gara per il timore di incorrere nelle eccessive critiche di che pensava che quella fosse una prova per super uomini e così i 13 nostri atleti al traguardo nel 2002 (primo anno di vita della nostra società) sembravano tantissimi.

In effetti proprio da quegli anni prendeva il via un nuovo modo di concepire la Maratona e l’approccio con Essa, non una prova sovrumana, bensì alla portata di chiunque avesse avuto la forza e la volontà di prepararla accuratamente per almeno 3/4 mesi, seguendo un programma di allenamenti che fosse tarato per un obiettivo cronometrico alla propria portata, solitamente all’esordio solo quella di arrivare bene al traguardo.

La Maratona della Città di Roma, giunta alla sua 13^ edizione quest’anno ha raggiunto nuovi record impensabili pochi anni fa, oltre 15.000 iscritti di cui oltre 6.000 stranieri, superato il muro dei 12.000 atleti al traguardo con una crescita anche della partecipazione del pubblico lungo le strade toccate dalla gara, concentrate soprattutto nella parte centrale della città, che ha un suo ineguagliabile fascino per il contesto in cui si passa e così non è peregrino affermare che, con le nuove modifiche apportate da quest’anno al tracciato, gli ultimi 10 km della Maratona di Roma, dal 32° al 42,195, siano i più belli del mondo, dove si riscontra in pieno lo slogan della manifestazione: Unica, Percorrendo la Storia.

Così in un crescendo che, andando più che di pari passo con la crescita del movimento podistico in Italia nel suo complesso, che fa ormai della corsa un vero e proprio stile di vita, i colori veliterni hanno conquistato l’11° posto ufficioso nella classifica delle società per numero di partecipanti che hanno regolarmente terminato la gara e con ben 44 atleti siamo davanti a prestigiose e numerose squadre della Capitale e di altre città, che fanno comunque di questa manifestazione l’appuntamento in Maratona dell’anno, ci precedono soltanto 8 numerosissimi squadroni romani, Marathon Club Oristano, Napoli Nord Marathon e Amatori Andriesi.

Scendendo nel dettaglio chiudiamo con la soddisfazione di aver visto terminare a tutti la loro prova, nessuno ha avuto la forza di ritirarsi anche nei momenti più duri, che ci sono stati, ma ha prevalso lo spirito e la voglia di arrivare. Abbiamo portato all’esordio 6 nuovi maratoneti, tutti con prestazioni che certamente porteranno tra i loro ricordi sportivi più cari, qualcuno magari nascondendo furtivamente qualche inevitabile lacrima. Prestazione da incorniciare per Giancarlo Falcone, che ormai è diventata una realtà della nostra società, triathleta prestato alla corsa, in pochi mesi ha raggiunto livelli eccezionali e ieri si è permesso di esordire subito con l’abbattimento del muro delle 3 ore, strappando con i denti 2h59’30”, dopo aver pagato una condotta forse troppo spregiudicata nella prima parte. Brillanti esordi di seguito per Antonino Giammatteo 3h33’50”, Stefano Zaccagnini 3h36’07”, Giuseppe Farina 3h39’45”, Enzo Cinquegrana 3h59’18” e Roberto Margagnoni 4h43’19”, autentica prova di coraggio la sua, non supportata forse da un adeguato programma di allenamenti, ma da una voglia e tenacia notevoli.

La temperatura di questa inaspettata primavera avanzata ha tagliato le gambe a molti, fiaccandone le riserve ben prima del traguardo e costringendo a bruschi abbassamenti del ritmo quasi tutti, nonostante ciò in 5 hanno portato a casa il loro record personale sulla distanza, in modo clamoroso alcuni rispetto ai precedenti, così per Verusca Allegri, che ha abbattuto alla grande e con regolarità il muro delle 3h30, chiudendo in 3h28’15” al 95° posto assoluto tra le donne, per Teseo Mastrangeli che, dopo 3h27’01” all’arrivo ha stappato lo spumante con l’esperto Gianluca Belardini che lo ha guidato per mano, per Donato Spallotta 3h31’35” e Massimo Serangeli 3h39’15” che hanno abbassato di oltre 15’ i loro record e di Orlando Caporro, con decisione sotto le 4h in 3h53’42”. Ottima prova anche di Sergio Mosca, cui la New York dello scorso novembre, disputata con mille contrattempi nella preparazione, aveva lasciato l’amaro in bocca ed allora ecco la chiusura in 3h54’30”, con tanto di sofferenza negli ultimi 10 km.

Ma bravi tutti gli altri atleti che hanno colorato di giallo-nero le strade della Capitale e si sono fatti onore, da Angelo Colucciello che per poco non è rimasto sotto le 3 ore e Marcello Pennacchi, che ha chiuso dopo 5h04’55” gli arrivi dei nostri. Nel mezzo con il loro coraggio, la loro incoscienza, il loro sorriso, le loro lacrime, la loro voglia di esserci e di concludere la Maratona, sono stati protagonisti in ordine alfabetico anche: Daniela Abbadini 4h35’, Luigi Amato 3h41’18”, Armando Andolfi 4h39’39”, Fabrizio Borro 3h32’07”, Marco Bottoni 3h53’42”, Giovanni Capuozzo 4h24’17”, Giancarlo Casentini 3h28’40”, Egidio Cervini 4h26’37”, Enzo Ciafrei 4h48’00”, Alberta Ciarla 4h24’10”, Eligio Ciarla 4h50’23”, Stefano Cucchi 3h44’19, Rocco Cucchi 3h49’37”, Bruno D’Andrea 4h33’29”, Loris De Marchis 4h26’02”, Giorgio de Marzi 4h05’34”, Guglielmo Frontini 4h25’26”, Enrico Lonigro 4h27’02”, Gianni Mariani 4h25’08”, Fabrizio Mastrostefano 4h12’44”, Claudio Mauti 4h27’28”, Mauro Monteferri 4h13’14”, Guido Monti 4h09’10”, Roberto Monti 4h47’32”, Mauro Rapali 3h12’03”, Maria Sciotti 4h29’49”, Mauro Simonte 3h07’01”, Fabrizio Soprano 3h28’33” e Roberto Tata 4h18’45”.

Atletica Amatori Velletri

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