Di corsa nella storia alla Roma Appia Run

Si è corsa domenica 1 aprile una delle più belle gare della stagione, per la bellezza del percorso e per l’occasione, pressoché unica, di correre senza il contorno delle auto su strade che sono domenicalmente meta dei numerosi turisti stranieri per raggiungere i tanti siti archeologici nella zona dell’Appia Antica.

Notevole il fascino di correre in una zona ricca di storia che si perde indietro di qualche millennio, ma anche di una storia più recente, poco meno di 50 anni, quella scritta da una leggendaria edizione dei Giochi Olimpici e da un altrettanto leggendario atleta, quell’Abebe Bikila che nella Maratona di Roma del ’60 proprio in quei chilometri diede spettacolo e costruì il suo mito staccando i suoi avversari e transitando a piedi nudi a Porta San Sebastiano nel finale che lo portò a vincere ai piedi del Colosseo, sotto l’Arco di Costantino

Gara abbastanza insidiosa la Roma Appia Run, che nei suoi 14,5 km ricchi di saliscendi, sampietrini, lastroni dell’Appia Antica ed il lungo tratto all’interno del verdissimo parco della Caffarella, ha attirato l’attenzione di quasi 2.000 atleti e, tra essi, ben 52 dell’Atletica Amatori Velletri, che conquista un prestigioso 6° posto tra le numerosissime società partecipanti e porta al traguardo ben 11 donne, a suo modo un piccolo record per la nostra società e proprio a loro è giusto dedicare l’apertura nei risultati: Verusca Allegri, galvanizzata dalla brillante maratona di Roma con record personale, è giunta 6^ della sua categoria in 1h05’01”, Antonella Cugini, anch’essa 6^ di cat. In 1h09’22”, Maria Sciotti 1h10’18”, Daniela Abbadini 1h17’40”, Lucilla Rapali 1h18’23”, Rossana Trionfera vincitrice della sua categoria in 1h23’41”, Alberta Ciarla 1h24’12”, Monia Giordani 1h24’50”, Alessandra Ciarla 1h25’44”, Emanuela Felici 1h25’52” e Francesca Pentino 1h34’45”. Un altro piccolo record che merita di essere rimarcato è che, sarà stato per lo scenario che ha spento le velleità dei nostri “maschietti” in favore dell’unione o la ormai incombente primavera che “risveglia gli animi”, ma ben 5 di loro hanno corso e sono giunte all’arrivo insieme ai loro compagni di vita, anch’essi nostri atleti.

La parte più agonistica è stata tenuta in alto dal solito ormai Giancarlo Falcone, 47° in 53’03”, Angelo Colucciello 56’25”, Stefano Cucchi 59’27”, Silvano Modesto 59’34”, Gianfranco Giordani 59’49”, Fabrizio Borro 1h01’32”, Marco Bottoni 1h01’34”. Hanno conquistato il 2° posto nelle loro categorie Benito Rapali, in 1h04’20” e Alvaro Tartaglia 1h14’18”. Gli altri all’arrivo in ordine alfabetico: Ivo Barchiesi, Gianluca Belardini, Giancarlo Casentini, Enzo Ciafrei, Rocco Cucchi, Bruno D’Andrea, Loris De Marchis, Giorgio De Marzi, Alessandro Fatale, Rinieri Ferone, Paolo Fontana, Antonino Giammatteo, Giorgio Giansante, Enrico Lonigro, Antonio Lupi, Maurizio Mammucari, Gianni Mariani, Teseo Mastrangeli, Claudio Mauti, Massimiliano Meloni, Guido Monti, Roberto Monti, Giancarlo Moriconi, Sergio Mosca, Marcello Pennacchi, Luca Petriglia, Fabrizio Piccoli, Francesco Prisco, Francesco Sambucci, Fabrizio Soprano, Tata Roberto e Fernando Toti.

Atletica Amatori Velletri

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