I veliterni alla Pistoia-Abetone

Domenica 25 giugno, ore 7.30, l’Italia è già alle prese con la giornata più calda che si ricordi negli ultimi anni per il periodo. Giornali e tv daranno ampio spazio e risalto alle spiagge prese ovunque d’assalto dalla gente che lascia le città in cerca di refrigerio. Dalla caldissima Pistoia (65mt slm), già 35° a quell’ora e con un tasso di umidità insopportabile, oltre mille atleti prendono il via per una gara che è un punto fermo nel panorama dell’ultramaratona nazionale. Un primo gruppo si fermerà al traguardo di Le Piastre, posto a 761mt slm dopo 16km, un secondo ha il traguardo posto a S. Marcello Pistoiese dopo 31km a 623mt slm, i più forti e temerari (saranno 433) scenderanno fino ai 455mt slm di località La Lima, da dove affronteranno le rampe che in 17km li porteranno al piazzale dell’Abetone, con l’arrivo posto a 1388mt slm, con pendenza media negli ultimi 13 km al 7%, ma con punte dell’11% nell’abitato di Pianosinatico.

Indubbiamente, senza voler usare termini da lasciare ad altri gesti, un’impresa non facile da realizzare, soprattutto quando ormai il sole è ben alto in cielo e manda i suoi raggi ad accentuare le fatiche cui si è già sottoposti dal quadro appena descritto.

Due i rappresentanti dell’ATLETICA AMATORI VELLETRI al via ed entrambi per il traguardo più impegnativo. Gianluca Belardini non è nuovo a queste gare, è alla sua quarta partecipazione consecutiva e fino a domenica in un miglioramento continuo per piazzamento e tempo, stavolta si è dovuto “accontentare” solo di migliorare la posizione all’arrivo, 16^ assoluta e 14^ tra gli uomini, restando per un paio di minuti al sopra del suo record stabilito lo scorso anno. Certo, in una giornata in cui molti big, anche tra i favoriti, si sono ritirati per le condizioni climatiche decisamente ostili, il suo 4h31’45” vale decisamente tanto e ne indica tutto il valore in questo genere di competizioni, dove risultano fondamentali le gambe, ma anche la testa e la condotta dell’impostazione di una gara lunga 52km.

Per Fabrizio Soprano il discorso è diverso, era all’esordio dopo che un piccolo incidente lo aveva privato della partecipazione programmata per il giorno successivo alla 100km del Passatore lo scorso 27 maggio e quindi per lui si trattava del debutto in una gara oltre i 42km.

La preparazione di base non mancava certo, ha impostato il suo ritmo con prudenza ed è arrivato con la consapevolezza di aver ancora energie, a significare il margine di miglioramento che non mancherà di venir fuori una volta acquisita anche la consapevolezza di essere pronto per l’ultramaratona. All’Abetone è giunto in 5h50’27” classificandosi 123° assoluto.

Atletica amatori Velletri

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