Matteo Palumbo, uno di noi

I primi giorni che è venuto ad allenarsi al campo ha suscitato subito curiosità, come avviene sempre per i volti nuovi, ma anche attenzione ed ammirazione.

“Chi è quel ragazzo che si allena così seriamente ma anche a ritmi improponibili per tutti gli altri?” “non lo so, certo che va veramente forte!”

Nel mondo del podismo si entra subito in contatto, basta incrociarsi e ci si scambia un saluto e di lì, il passo è breve, anche perché come tutti i campioni di questo sport, anche lui è abituato ad avere i piedi ben saldi a terra e verso il settore degli amatori ha rispetto e simpatia, perché da esso riceve molti consensi ed attestati di stima.

Così è stato con Matteo Palumbo, poco più che trentenne atleta del G.S. Carabinieri di Bologna, originario di Manfredonia ed in questo periodo nella nostra città per partecipare al corso Allievi Marescialli alla Caserma Salvo D’Acquisto.

Non ha dovuto faticare Matteo per trovare il luogo per i suoi quotidiani allenamenti, grazie alle indicazioni che in caserma ha potuto ricevere dai tanti appartenenti all’Arma che sono tesserati con la nostra società e da cui è stato prontamente indirizzato verso la pista dello Stadio Giovanni Scavo.

Lui, già campione mondiale con la nazionale italiana di mezza maratona nel 93, vincitore della maratona di Cesano Boscone nel 97, di quella di Carpi nel 2000, medaglia di bronzo a squadre agli Europei di mezza maratona nel 2000, vincitore nel 2001 della mezza di Pistoia e, più recentemente, campione mondiale militare a squadre nel 2005 in Maratona a Venezia, 10° classificato ai campionati italiani di cross a Lanciano, 5° ai campionati assoluti indoor di Torino nei 10.000m, fino al 10° posto dello scorso 10 settembre ai Campionati Assoluti Italiani di mezza maratona a Rubiera, 5° degli italiani con il tempo di 1h05’, a soli 2’ dal grande Stefano Baldini, ha iniziato ad inanellare giri e ripetute giornalmente, non mancando mai di aiutare con l’incitamento o anche affiancandosi, a qualcuno di noi impegnato magari in ripetute a ritmi al limite della sofferenza che per lui erano ovviamente agevoli, dall’alto dei suoi record personali: 8’04” sui 3000m, 13’52” sui 5000m, 28’46” sui 10.000, 1h03’ in mezza e 2h12’ in maratona.

Ecco perché, accolto e diventato ormai uno di noi ha aderito con entusiasmo e disponibilità alla nostra idea di una foto con un piccolo gruppo di “quelli dalle ore 18 in poi”.

Grazie a Matteo al quale facciamo un grosso in bocca al lupo per continuare a cogliere soddisfazioni sulle strade di tutto il mondo.

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