I veliterni alla Pistoia-Abetone

Gara spettacolare tra Danimarca e Svezia

E’ una gara divenuta famosa non tanto per i suoi contenuti tecnici, quanto per la suggestione che infonde il suo percorso, reso possibile dalla costruzione inaugurata nel 2000 dell’Oresund Bridge, maestosa opera lunga 16km di cui ben 8km costituiti dal ponte su due livelli (ferrovia e auto) che unisce i due Stati, con la massima altezza posta ai 490m della più alta coppia di piloni, il tutto costruito in soli 5 anni, a partire dal 1995. E proprio con la prima edizione della BROLOPPET (corsa sul ponte, il suo significato), cui presero parte ben 100.000 partecipanti, venne inaugurato il ponte, in un festoso tripudio impensabile in casa nostra.

Con gli anni la gara ha preso i suoi connotati di manifestazione più indirizzata proprio alla festa di partecipare e vivere un’esperienza certamente non possibile nei giorni normali in cui il ponte è utilizzato dalle auto in entrambi i sensi (si correva sulla sola corsia nord) ed il numero dei partecipanti ed i risultati con i quali si sono vinte le varie edizioni non sono certo all’altezza delle mezze maratone più famose al mondo per la loro scorrevolezza, ciò nonostante anche quest’anno in oltre 8000 si sono ritrovati, sabato 17 giugno alle ore 15.00, sulla linea di partenza sull’isola di Pepparholm, situata di fronte a Copenaghen. Ben 215 gli italiani al via, dopo i podisti dei paesi nordici, eravamo secondi per quantità ai soli tedeschi, comunque più vicini di noi e tra loro anche 7 nostri atleti che hanno validamente onorato i colori sociali e portato il nome di Velletri oltre il traguardo, situato all’interno dello stadio di Malmoe, terza città svedese per numero di abitanti, spesso teatro di appassionanti sfide di calcio europeo con le nostre squadre.

Di spessore anche i risultati dei nostri, avendo in debita considerazione che il percorso non è certo agevole e ideale per un miglioramento del proprio crono, che inconsuetamente per il periodo la temperatura incontrata era più elevata della media ed arricchita da una sostanziosa percentuale di umidità.

Nonostante ciò, magari favoriti dall’adrenalina che si trova in più quando si è su un grande palcoscenico, questi i tempi all’arrivo della pattuglia veliterna: i fratelli Mauro e Fabio Simonte sono giunti insieme all’arrivo in 1h25’42” (55° e 56° assoluto), dietro di loro Fabrizio Borro 1h32’16”, Teseo Mastrangeli 1h48’16”, Maria Sciotti 1h48’52” (60^ donna all’arrivo). Alvaro Tartaglia 1h50’36”, Maurizio Mammucari 1h55’21” e Luisa D’Angelo 2h09’03”.

Atletica amatori Velletri

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