Partecipazione super nel freddo della Tuscia

Una delle manifestazioni più amate dai podisti di tutto il Lazio è quella che si svolge da 21 anni nel triangolo tra Nepi, Castel S. Elia e Civita Castellana, su un percorso impegnativo ricco di saliscendi, di una salita dura e lunga oltre 1000 metri, che segue una discesa altrettanto lunga e ripida, lungo una strada che unisce appunto questi tre paesi e che per l’occasione viene chiusa al traffico per consentire lo svolgimento di una gara che ha l’ulteriore caratteristica di partire ed arrivare ogni anno da uno diverso dei tre paesi, a rotazione, e da essi aver preso il suo nome, Maratonina dei Tre Comuni.

L’altra cosa che contraddistingue questo appuntamento è il freddo perchè, se è vero che l’ultima domenica di gennaio è a rischio da questo punto di vista, coincidenza vuole che in prossimità della gara ci sia sempre una recrudescenza del clima che anche quest’anno ha offerto il suo momento di maggior rigidità e, sia pur non raggiungendo l’apice “polare” del 2004, ha presentato una giornata con temperatura di 3°e vento di tramontana molto fastidioso, soprattutto nella seconda parte.

Nonostante le ampiamente previste condizioni climatiche, circa 1.500 i podisti giunti al traguardo di Civita Castellana dal quale erano partiti alle 10 per i 24,300 km previsti.

Per molti di loro, quelli che non competono per le prime posizioni di classifica assoluta o delle varie categorie, questa gara coincide con il primo vero impegno-test della stagione, in preparazione dei classici appuntamenti della prima parte del podismo romano, la Roma-Ostia a fine febbraio e la Maratona di Roma, che quest’anno si svolgerà la seconda domenica di marzo, anticipando la “prematura” ricorrenza della Pasqua 2005.

Anche questa la molla che ha portato 34 dei nostri atleti a prendere il via, che avrebbero potuto anche superare i 40 se alcuni non fossero stati fermati dall’influenza del momento, facendoci raggiungere certamente la 5^ invece della 6^ piazza conquistata tra le società, confermandoci ancora una volta come una delle 2/3 società più forti della regione, dietro agli squadroni romani numerosissimi ed irraggiungibili in questi appuntamenti classici.

Per alcuni di loro citazione d’obbligo perché per la prima volta si sono cimentati su una così lunga distanza e su un così impegnativo percorso: Roberto Tata ed Emanuela Saragoni. Per Fernando Toti i complimenti non sono mai sufficienti, per sottolineare una volontà di ferro nell’esserci sempre e giungere comunque al traguardo con l’onore e la caparbietà proprie dei suoi 74 anni. In 13 gli arrivati sotto le 2 ore, che in questa gara fissano il limite dei 5’/km, per molti obiettivo inseguito con duri sacrifici: Fabio Simonte (59° assoluto) 1h34’28”, Paolo Fontana 1h40’15”, Giancarlo Casentini 1h40’48”, Angelo Colucciello 1h42’43”, Fabrizio Borro 1h44’34”, Silvano Modesto 1h46’03”, Italo Bagaglini 1h49’11, Benito Rapali, ancora una grande vittoria nella sua categoria, 1h52’04”, Roberto Bagaglini 1h52,33, Luigi Amato 1h55’12”, Enrico Lonigro 1h57’33”, Teseo Mastrangeli 1h58’02 ed Eligio Ciarla 1h59’06”. Gli altri brillantemente giunti all’arrivo nell’ordine: Marco Bottoni, Fabio Cascapera, Ivo Barchiesi, Claudio Mauti, Giorgio De Marzi, Alvaro Tartaglia, Giorgio Giansante, Antonella Cugini, Orlando Caporro, Fabrizio Soprano, Loris De Marchis, Marcello Pennacchi, Guglielmo Frontini, Fabrizio Mastrostefano, Armando Andolfi, Daniela Abbadini, Bruno D’Andrea e Rossana Trionfera

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