LA ROMA-OSTIA, COME SEMPRE UNA FESTA

La Roma-Ostia per i podisti romani è la Madre di tutte le gare, è l’appuntamento che si rinnova da 31 edizioni, da molti atteso per una sana voglia di rivincita verso l’amico-avversario che l’anno prima è stato più veloce e che può costituire il risultato con cui “correre” di rendita il resto della stagione. Dopo i primi anni in cui si correva su percorsi ibridi, lunghi 28 e addirittura 31km, da molte stagioni il tracciato è quello classico che unisce la città di Roma al suo “mare”, stimolando ulteriormente l’immaginario del podista che vede anche in questo legame la voglia di andare, di correre lungo la via Cristoforo Colombo, in una sorta di rivalsa che per un giorno i runners consumano nei confronti degli automobilisti che quotidianamente percorrono velocemente e in massa questa importante arteria.

Si parte dal Palalottomatica all’Eur che anche domenica 27/2 ha offerto uno scenario bellissimo con un fiume di 7.400 partenti (record della manifestazione) che allo sparo si sono proiettati con entusiasmo lungo la discesa, in un’immagine che ricorda le partenze delle grosse maratone internazionali.

Dopo una vigilia di pioggia, anche il sole è uscito allo scoperto per offrire ai podisti le condizioni ideali di corsa (6/8°) per cercare ognuno la propria gloria personale.

E molti anche dei nostri 48 atleti saranno quelli che all’arrivo potranno gioire del loro nuovo record personale sulla distanza, come altri invece faranno altrettanto potendo finalmente dire di aver corso la loro prima mezza maratona, importante anticamera mentale per accarezzare l’idea più affascinante della distanza principe delle corse su strada, quella dei 42,195km.

Per una volta cominciamo proprio da loro, da Francesco Prisco (2h03’42”) e Monia Giordani (2h22’17”) che hanno fatto l’esordio in mezza maratona, terminando con soddisfazione e secondo le attese.

Poi la sfilza di record personali siglati nell’ordine da Gianluca Belardini (il migliore dei nostri) 1h19’22”, Giancarlo Casentini 1h22’19”, Mauro Simonte 1h23’03”, Paolo Fontana 1h28’00”, Enzo Cinquegrana 1h35’13”, Simone Ermacora 1h46’06”, Loris De Marchis 1h49’30” e Rolando Taddei 1h54’01”.

Risultato con sorriso anche per Armando Andolfi, che proprio domenica ha corso la sua 100^ gara, chiudendo in 2h01’20”.

Poi le donne, ancora una volta anche in una gara così competitiva e partecipata, ai primi posti delle rispettive classifiche di categoria, Rossana Trionfera 4^ MF60 in 2h04’52”, Maria Sciotti 7^ 1h47’55” e Alberta Ciarla 9^ in 1h50’23” nella MF50 e a completare la loro schiera Francesca Bizzoni 1h54’28”, Daniela Abbadini 1h56’24”, Luisa D’Angelo e Emanuela Saragoni appaiate all’arrivo in 2h00’31”

Questi gli altri uomini partecipanti: Italo Bavaglini, Roberto Bavaglini, Ivo Barchiesi, Marco Bottoni, Giovanni Capuozzo, Fabio Cascapera, Egidio Cervini, Eligio Ciarla, Angelo Colucciello, Rocco Cucchi, Tommaso Cuomo, Bruno D’Andrea, Giorgio De Marzi, Guglielmo Frontini, Giorgio Giansante, Enrico Lonigro, Antonio Lupi, Gianni Mariani, Teseo Mastrangeli, Fabrizio Mastrostefano, Claudio Mauti, Gino Micale, Silvano Modesto, Marcello Pennacchi, Fabrizio Piccoli, Massimo Serangeli, Fabio Simonte, Fabrizio Soprano, Roberto Tata e Stefano Zaccagnini.

In generale sul pullman che ci riportava a Velletri volti distesi e larghi sorrisi per tutti, i meno felici purtroppo erano rimasti a casa, in quanto pur iscritti, rimasti al palo per infortuni o influenza degli ultimi giorni.

Per loro, oltre che per gli altri, rivincita pronta sulla lunga distanza dei 42,195km della Maratona che ci attende il 13/3 a Roma, dove quest’anno stabiliremo un vero record di atleti della nostra società partecipanti.

Atletica amatori Velletri

back