EXPLOIT DI BELARDINI ALLA 100 KM DEL PASSATORE

Alla partenza di Firenze alle ore 15 di sabato 28 maggio c’erano ben 37° ed un tasso di umidità elevatissimo, condizioni che unite sono nemiche giurate di ogni maratoneta e davanti ai 1.700 pronti al via i soliti 100km che portano a Faenza, in una gara che resta tra le più ricche di fascino del panorama dell’ultramaratona mondiale, giunta alla sua 33^ edizione.

Anche quest’anno non mancata una rappresentativa dei nostri atleti, Gianluca Belardini ed Enrico Lonigro, due tra quelli più tosti e temprati per le gare di lunga lena, già esordienti con successo lo scorso anno.

Sono partiti prudenti ma decisi, ognuno impostando la gara sul proprio ritmo, alla ricerca del raggiungimento del traguardo, magari con il miglioramento del rispettivo crono.

La gara di Gianluca Belardini è stata a dir poco stupenda, perché giunta in una giornata molto difficile dove anche nelle ore notturne ed a quasi 1.000mt di altitudine, non si è mai scesi sotto i 23° ed i numerosissimi ristori approntati dall’organizzazione e dai tanti volontari spontaneamente presenti lungo il percorso come da tradizione, sono stati saccheggiati per cercare di non far mancare all’organismo il necessario contributo di liquidi persi e di cibi solidi necessari a sostenere lo sforzo.

Già a Borgo S. Lorenzo, dopo 33km, Gianluca era 48° in 2h45’ e da qui, verso il Passo della Colla, costruiva il suo capolavoro. Lungo la salita di 15km verso i 913mt, mentre molti andavano in crisi ed erano costretti a rallentare, se non già al ritiro, lui transitava 24° sotto le 4h30’ e si era appena a metà gara. A Marradi dopo 65km altre due posizioni rimontate, a Brisighella, poco dopo le 23 si era al km 85 con altre 3 posizioni recuperate ed infine, dopo 9h14’ 07” raggiungeva il traguardo di Faenza in 18° posizione assoluta ed al 1° posto della cat. Amatori, insieme al setino Roberto Fratarcangeli con il quale ha percorso tutti e 100 i km.

Semplicemente fantastico aver migliorato di 6’ il tempo dello scorso anno, mentre la maggior parte degli atleti ha accusato pesanti flessioni nella prestazioni, compresi i top runner, alcuni dei quali ritiratisi pur godendo dei favori del pronostico, tanto che al termine dei 1.371 partiti, circa 500 non hanno terminato la prova.

Purtroppo la stessa sorte è toccata ad Enrico Lonigro, costretto a fermarsi a Casaglia, subito dopo aver scollinato sul Passo della Colla, non per il caldo ma per il riproporsi dei problemi al tallone che già lo avevano afflitto per tutto l’ultimo periodo della preparazione. Peccato perchè nella prima parte di gara, fino al sopraggiungere di questi problemi fisici era anche lui era avviato verso un probabile miglioramento cronometrico.

Atletica amatori Velletri

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