L'angolo di italo

Ciao Italo

Il saluto dell’Atletica Amatori Velletri ad Italo Bagaglini

Doveva essere una grande giornata per la nostra società, una vera e proprio festa cominciata con entusiasmo fin dal primo mattino con una foto tutti in gruppo intorno alla fontana di Piazza Garibaldi a Velletri, dove eravamo pronti a partire per Roma con due pulman. Per la prima volta uno solo non era stato sufficiente, tanti eravamo e pieni di entusiasmo.

Durante il viaggio fino all’Eur il solito clima, scherzi, battute, le piccole sfide che sono il sapore di queste giornate per come vengono lanciate tra alcuni di noi. E la gioia di Italo Bagaglini, seduto con il fratello Roberto in prima fila proprio di fianco a me, nel raccontare della moto da poco acquistata e sulla quale contava ancora di lavorare per ridurne la rumorosità, non piaceva probabilmente ai suoi vicini, ma dava un po’ fastidio anche a lui. Ancora una foto subito appena scesi dai bus proprio sul vialone della partenza della Roma-Ostia, eravamo tanti con il Palalottomatica alle spalle e con la strada ancora sgombra di quel fiume di atleti che l’avrebbe invasa una sessantina di minuti dopo.

Invece il destino crudele e malvagio per Italo era in agguato poco prima del 4° km, prima si fermava affiancandosi sulla destra al guardrail poi in un colpo crollava a terra. I primi a fermarsi su di lui capivano immediatamente la gravità della situazione, diversi dei nostri sopraggiungendo si fermavano, un podista medico gli praticava subito le prime cure del caso e qualche timido segno si aveva, ma era un lumicino. Al pronto soccorso del S. Eugenio il cuore di Italo si fermava. Ed era un gran cuore!

Di una persona generosa, di un gran padre di famiglia e lavoratore, di uno che amava lo sport puro, quello fatto di sudore e fatica, di uno che aveva cominciato a correre per provare ad impiegare al meglio il tempo durante il quale aspettava gli allenamenti della figlia Valentina al campo a Velletri e ci volle poco ad Italo ad innamorarsi della corsa e dell’atletica e con lui anche le altre due figlie, Benedetta e Francesca, di uno cui piaceva stare insieme a tutti noi nelle frequenti occasioni conviviali che la nostra società organizza, per festeggiare qualche premio vinto o per il solo piacere di ritrovarsi ed anche in questi momenti Italo era sempre allegro e pronto a sorridere ed a far sorridere gli altri. Ha corso ovunque Italo e sempre lasciando un gran segno dietro di se, dapprima veloce nelle gare corte domenicali, poi nelle distanze più lunghe dopo aver scoperto la Maratona, arrivando forse all’apice tecnico con la New York corsa nel 2000 in un più che rispettabile 2h57’.

L’anno prima aveva corso la 100km del Passatore, che lo vedrà giungere a Faenza 59° assoluto con il gran tempo di 9h58’ e due anni dopo ancora una sfida alle ultra maratone in salita, ecco una grande Pistoia-Abetone lungo i suoi 52 km ricchi di dure salite per giungere in cima al 70° posto assoluto. Ancora ricordiamo un’edizione dell’Ecomaratona dei Marsi resa durissima dal tempo da tregenda con la neve caduta ancora alla vigilia di quella metà di maggio sulle cime dell’appennino abruzzese, giungendo 39° e 3° sul podio di categoria.

A questo punto le sue soddisfazioni se le era tolte, di qui in avanti rimaneva solo di continuare ad appagare quella sua grande voglia di correre, che lo portava spesso ad allenarsi con i compagni di squadra lungo i sentieri del bosco del Monte Artemisio tra Velletri ed il Vivaro. Le gare domenicali hanno cominciato ad assumere il solo scopo di stare insieme a tutti noi domenicalmente per condividere un forte ideale societario ed una grande passione e le maratone un’occasione per conoscere nuovi posti (Barcellona e Stoccolma corse nel 2006 con tempi vicino alle 4 ore) o quelli che per il suo DNA amava, come le montagne dell’Ecomaratona abruzzese.

Con questo stesso spirito si era iscritto alla Treviso Marathon del prossimo 25 marzo, dove sarebbe andato insieme ad altri di noi con l’animo del breve viaggio con gli amici e compagni di squadra, cui ora spetta il difficile compito di onorarne anche lì la memoria come se lui fosse presente con loro al via ed all’arrivo. E’ una giornata tristissima per la sua famiglia che lo piangerà inconsolabile, per tutti noi, per chi lo ha conosciuto e gli ha voluto bene. Alla moglie Maria, alle figlie Valentina, Benedetta e Francesca, al fratello Roberto (anch’esso nostro tesserato), giunga il nostro più grande abbraccio.

Ciao Italo.

Atletica amatori Velletri

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Solidarietà per Italo

La nostra società ha da subito pensato all’apertura di una sottoscrizione in favore della famiglia di ITALO BAGAGLINI, che non potrà mai colmarne la perdita, ma sostenerne con un segno tangibile il difficile tentativo di superare il primo immediato e difficile momento dopo la mancanza di un fondamentale punto di riferimento.

Le numerose richieste pervenuteci da Presidenti di Società, atleti, amici e conoscenti di Italo e di altri nostri tesserati ci ha portati alla decisione di allargare a tutti coloro che lo vorranno la possibilità di offrire un contributo alla famiglia di ITALO BAGAGLINI con le seguenti modalità:

Bonifico Bancario sul c/c intestato ad

A.S.D. ATLETICA AMATORI VELLETRI

presso la BANCA POPOLARE DEL LAZIO Filiale di Velletri agenzia 2

COORDINATE BANCARIE : ABI 5104 - CAB 39499 - c/c 520796

IBAN IT51W0510439499CC0090520796

Specificando nello spazio della causale: PER ITALO


Giovedì 12 aprile 2007 è stato consegnato alla famiglia di Italo Bagaglini l'assegno bancario relativo alla somma raccolta con la sottoscrizione

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Saluti e messaggi di affetto

Ne mancava così tanta di strada da percorrere
che non si può capire il silenzio del tuo passo
non trovo una ragione o non si può conoscere
e adesso ogni traguardo non appare più lo stesso.
Chissà cosa si prova a correr tra le nuvole
se servono le scarpe o si corra a piedi nudi
a noi piace pensarti che superi anche gli angeli
che soffri, ma non piangi, stringi i denti, ridi, sudi.

Ciao Italo
(Un pensiero di David Bonanni)